Perchè Woop è con Greta

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Why not?

Anzi diciamola tutta, non ci sono alternative e per fortuna che a farci credere che sia così è una ragazza di 16 anni che ad alcuni sembra venire da un altro pianeta ma in realtà è solo una ragazza che ha aperto gli occhi e come talvolta accade agli adolescenti, avrà pensato “se li apro io li aprirete pure voi”. Questo per certi incalliti vecchi dentro non è facile e via le critiche superficiali.

Woop è con Greta per una serie di motivi molto semplici che proviamo a elencare qui di seguito:

  1. Quello che Greta dice è vero, il nostro pianeta è a grave rischio di crisi ambientali. Al plurale. Alcune sono già al loro acme e sono molto evidenti, tantochè ci sono immagini devastanti di mari di plastica da anni in rete che raccolgono migliaia di like e di faccine stupefatte. Ed è solo un esempio.
  2. Greta non propone soluzioni nuove, ricorda solo che gli Esperti del Pianeta lo hanno già fatto e che molti Stati hanno già firmato quei Protocolli, solo che non li applicano! Come a dire “lavarsi la coscienza non basta più, tocca mettere in pratica gli slogan!”.
  3. Greta è credibile perchè dice cose complesse in modo semplice, infatti ha raggiunto migliaia di persone che sono scese in piazza. Giovani e non solo. Non parla politichese, non è candidata a nessun seggio politico, non parla di religioni, di razze e di pene di morte.
  4. Greta ha dietro un’organizzazione e un gruppo di manager a cominciare dal patrigno e dalla mamma? E allora? Pensate all’entourage dietro alle concorrenti di Miss Italia o ancora peggio a certe Miss Kids, bambine vestite da provocanti damine che sfilano con genitori al seguito che sono alla pari di certi genitori tifosi dei loro pupilli in calzoncini corti sugli spalti di un torneo calcistico
  5. Greta è attuale. Magari ha pure l’Asperger. Quindi è ancora più attuale che come dice lei “mi permette di pensare in modo diverso” e questo può cambiare il mondo.
  6. Greta dice che andare a scuola per studiare su libri fermi a decenni fa non è utile a formare giovani individui consapevoli. Noi lo pensiamo da sempre. Ci sono ancora libri delle elementari che raccontano di ruoli distinti tra la mamma e il papà, dove la prima stira, cucina e fa la spesa. Ha ragione Greta, certi libri sono inutili e obsoleti.
  7. Greta parla di etica e di lealtà. Richiama alla trasparenza e alla velocità d’azione. Temi che ci appartengono molto. Per fortuna appartengono anche a tutti coloro che sono parte del nostro WoopMondo. Così abbiamo deciso di essere anche noi come Greta delle voci fuori dal coro silente di quelli che fanno scelte egoiste d’impresa e senza coerenza. Abbiamo creato l’#italianiPERilmondo, dove PER il mondo significa che fanno cose per il mondo. Complemento di termine e non moto a luogo. Facile? No!
  8. Greta è giovane. Woop è giovane. Non solo perchè è una start up innovativa e perchè il founder ha 34 anni, ma perchè Woop pensa in modo giovane. Essere giovani è uno stato d’animo: la gioia di vivere è al massimo, il coraggio è al massimo, la capacità di vivere per realizzare i sogni è al massimo. Il nostro team esprime questo “modo di sentire ed essere” in ogni momento e in ogni singolo passaggio. Con estrema attenzione alle impronte che lasciamo su questo Pianeta.
  9. Greta non dice “non è affare mio”. Woop si prende a cuore nello stesso modo gli affari dei nostri produttori e dell’intera nostra filiera perchè ragioniamo in modo circolare, dal campo al piatto.
  10. Greta non si cura delle critiche. Dei vecchiardi brutti e cinici che l’hanno dileggiata cercando di metterla alla berlina. Perchè questi atteggiamenti distruttivi sono tipici di persone poco dotate, invidiose e per lo più assai incompetenti. Tipici di chi resta indietro.
  11. Greta guarda avanti. Che il progresso è nel cambiamento, anche delle più semplici abitudini. E come in molti casi accade, per avere il meglio non si può cercare la convenienza. Il prezzo del progresso è alto, ma ripaga con grande soddisfazione anche a lungo termine. E a noi piace avere una Visione Illimitata.

Quindi Woop è con Greta e con tutti quelli che come Greta credono che anche il gesto singolo e minimo sia un contributo importante.

Un giorno una mareggiata aveva portato sulla spiaggia tante stelle marine che rischiavano di morire.

Una bambina ne prendeva una per una e le rigettava in acqua.

Un signore anziano la guardava con cinismo “ma non hai visto quante sono?” le dice.

Non si era accorto che altri bambini avevano deciso di emularla. E una stella alla volta, grazie a  un bambino alla volta, tornarono tutte in mare.

Vedi, disse la bambina all’anziano criticone, il gesto di ognuno di noi si può sommare a quello di un altro e fanno due gesti.

Perché uno più uno fa due. Uno per uno fa uno.

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