3 passi per iniziare l’export

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Quelli che mi dicono sempre “beata te che lavori con l’estero” sono quelli mi fanno più arrabbiare. Non ci sono colpi di fortuna che ti portano a lavorare sui mercati esteri. C’è solo la Volontà di farlo!

Eh ma dici bene tu, io sono qui tutti i giorni ad alzare la saracinesca mica posso allontanarmi“. E quindi scelgono soluzioni ibride, tipo “un export manager a ore che non si alza mai dalla scrivania”. Ecco, se siete tra questi avete ragione, restate nella vostra comfort zone in Italia!

Scappo a gambe levate da quelli che “si vogliamo esportare, vendere i nostri prodotti all’estero ma facciamo che noi ti diamo un listino e un catalogo e tu vai in giro per il mondo, a spese tue, quando vuoi tu, nel modo che vuoi tu poi ti paghiamo quando qualcuno compera qualcosa“, perchè è chiaro che hanno prodotti a cui loro stessi non credono. Infatti quelli seri creano uffici per l’estero, reti commerciali, fanno formazione. Non lascerebbero mai a nessuno la responsabilità del proprio brand, non lascerebbero mai a nessuno la facoltà di vanificare anni di impegno, fatica e investimenti.

Quelli che “tu non sai chi sono io, dovrebbero pagare per avere il mio prodotto“, sono come i bulli a scuola, abituati ad alzare la voce finché non vengono sconfitti dal primo esperto di turno. Con questi non prendo neppure il caffè perchè sono talmente egocentrici che non si accorgono di essere destinati alla solitudine.

Quelli che “ti fanno perdere tempo”, ore e ore di incontri, riunioni, telefonate, mail, documenti e quando si tratta di riconoscere il valore del tempo altrui, le competenze altrui, puf! si dileguano e te li ritrovi in aeroporto, con un biglietto solo ritorno perchè ci hanno provato a fare tutto da soli pensando di essere stati furbi, di aver colto ogni dettaglio, di poter fare senza pagare e poi sfiniti, lontani da qualsiasi traguardo, battono la ritirata. Nel mondo serio del business internazionale non c’è spazio per i furbetti del quartierino.

Se davvero vuoi cambiare le cose, se davvero vuoi che la tua azienda si internazionalizzi:

  1. Devi fortissimamente volerlo! E le motivazioni devono essere così forti che non ti fanno dormire la notte. Dovresti alzarti alle 3 del mattino e sentire quel desiderio irrefrenabile di guardare fuori dalla finestra e dare alla tua vista e alla tua vita un altro scenario.
  2. Devi prepararti sul serio e fare sul serio. Non basta approfittare di un’offerta per uno spazio alla Fiera dell’Est, non bastano i bandi regionali “così mi finanzio il viaggetto” o ancor meno, un sito in inglese. Occorre prepararsi, sapere cosa e come fare, organizzarsi ancor prima di partire, pianificare il viaggio perchè ogni tappa sia un passo verso il successo.
  3. Devi dedicare del tempo e allocare un budget. La % di tempo da dedicare sarà direttamente proporzionale ai risultati che vuoi raggiungere. Il budget direttamente proporzionale agli obiettivi. Ma sappi che senza tempo e senza budget non vai da nessuna parte. Andare all’estero per far crescere la propria azienda non è cosa da coupon su Groupon.

Noi lavoriamo con aziende italiane serie, piccole, medie e anche grandi. La serietà non sempre è proporzionale alla dimensione, ma alla capacità di pensare in grande, alla grande e come i grandi.

Se sei tra quelli che vogliono fare sul serio, puoi prenotare una call gratuita con noi per capire a che punto sei e cosa puoi iniziare a fare.

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